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lunedì 13 gennaio 2020

10-15 Febbraio 2020: Winter School Thermal history of basin-source systems


Il Gruppo di ricerca in Geologia del Sedimentario e di Analisi di Bacino del dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente, composto da Chiara Amadori, Andrea Di Giulio e Giovanni Toscani, ha organizzato una International Winter School dal titolo 

La scuola si svolgerà dal 10 al 15 Febbraio 2020, 
presso l’Aula Bottigella dello storico Palazzo San Tommaso (Piazza del Lino 1) e, solo nella giornata del 15 Febbraio, presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente (Via Ferrata 1).




Lo scopo principale della Winter School sarà quello di discutere e condividere le più aggiornate conoscenze scientifiche che riguardano l’evoluzione termica del sistema orogene-bacino, utilizzando un approccio altamente multidisciplinare che spazia dalla sedimentologia alla geochimica passando per la modellazione numerica. La necessità di studiare e comprendere i processi che portano alla formazione ed evoluzione dei bacini sedimentari non è puramente accademico, anzi; poiché è qui risorse preziose si raccolgono (acqua, idrocarburi ma anche giacimenti di interesse minerario), l’analisi di bacino è materia di particolare interesse anche dal punto di vista industriale. Non è la prima volta che il nostro dipartimento organizza una scuola internazionale su questi temi e, dopo il successo della prima edizione, nel 2020 UNIPV accoglierà nuovamente i maggiori esperti universitari e dal mondo dell’industria.
Questa Winter School è particolarmente dedicata a dottorandi e post-doc, ma anche gli studenti della laurea magistrale saranno i benvenuti a partecipare; questo perché vogliamo che gli studenti ed i giovani ricercatori acquisiscano e sviluppino le migliori competenze utili sia per la ricerca che per la carriera professionale. Saranno presenti 46 ricercatori proveniente da 13 paesi diversi.


La settimana prevede 40 ore di lezione frontali tenute da 11 relatori di altissimo livello, provenienti da tutto il mondo, ed una visita guidata presso i laboratori scientifici dell’Eni di San Donato (MI). 
Key works: basin analysis, fluid inclusions, organic matter, Illite/Smectite, (U-Th)/He, Ar-Ar dating, ZFT, AFT, thermal modelling, hydrocarbon.


I docenti sono:
-          Olivier Lacombe (Sorbonne Université)
-          Peter DeCelles (University of Arizona)       
-          Barbara Carrapa (University of Arizona)
-          M. Giuditta Fellin (ETH Zurich)
-          Sean Willett (ETH Zurich)
-          Andrea Ceriani (Khalifa University)
-          Sveva Corrado (RomaTre University)
-          Elisabetta Previde Massara (ENI)
-          Cristina Daturi (ENI)
-          M. Cristina Persano (University of Glasgow)
-          Matteo Maino (University of Pavia)





La scuola si svolgerà grazie al contributo di: Università di Pavia, Eni E&P ed Dottorato in Scienze della Terra e dell’Ambiente.



martedì 8 ottobre 2019

Settimana Pianeta Terra: Conferenza Spettacolo


Lunedì 14 Ottobre, ore 15
Aula Magna Università di Pavia
Piazza Leonardo da Vinci





Si terrà il consueto appuntamento per la Settimana del Pianeta Terra giunta alla sua VII edizione. Quest'anno il tema è il cambiamento climatico. Ne parleremo con Sergio Castellari dell'Istituto Nazionale di Vulcanologia e Geofisica, di istanza all'Agenzia Europea per l'Ambiente.



Con noi ci sarà la compagnia SpostaMenti con un reading teatrale di grande effetto.





lunedì 30 settembre 2019

Professione Geologo: Intervista al Prof. Silvio Seno

Venerdì 27 settembre 2019 è stata pubblicata sull'inserto TuttoGreen de LaStampa un'intervista al Prof. Silvio Seno

Il Prof. Seno è Ordinario di Geologia strutturale presso l'Università di Pavia ed è uno degli ideatori della Settimana del Pianeta Terra.


In questo articolo risponde ad una serie di interessanti domande circa l'utilità dello studio della Geologia e la necessità di una seria riflessione circa il ruolo dell'uomo nell'ambiente naturale.


L'invito è a leggere l'articolo e a prendere parte alle numerose iniziative della VII Edizione della Settimana del Pianeta Terra, un'occasione di scoperta delle bellezze naturali del nostro paese. Qui il programma



Una società più informata

è una società più coinvolta





giovedì 1 agosto 2019

Attività Stromboli Luglio 2019

Il giorno 3 Luglio 2019, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Osservatorio Etneo, comunica che le reti di monitoraggio hanno registrato nel pomeriggio una esplosione di forte intensità sullo Stromboli.


A partire dalle ore 14:46:10 (UTC), si è verificato un parossisma che ha interessato l'area centro- meridionale della terrazza craterica dello Stromboli. In particolare, sono stati distinti due eventi esplosivi principali e la sequenza è stata preceduta da trabocchi lavici da tutte le bocche attive della terrazza craterica. Personale INGV in campo ha osservato una colonna eruttiva che si è innalzata per almeno 2 km di altezza al di sopra della area sommitale disperdendosi in direzione sud-ovest. I prodotti generati dal parossisma sono ricaduti lungo i fianchi del vulcano. 

Scopriamo di più circa la natura e l’attività di questo vulcano con una breve intervista ai ricercatori Alessio Sanfilippo e Federica Schiavi, docenti di Vulcanologia presso l’Università di Pavia


Lo Stromboli è unico proprio perché' "prevedibile". Il magma che risiede in una piccola zona di ristagno degassa più o meno costantemente, con sbuffi di ceneri e gas che lo rendono spettacolare agli occhi di tutti. Ogni 4, 5 anni invece si ha nuova venuta di magma dal mantello, e il vulcano si risveglia, con forti eventi esplosivi associati a voluminose eruzioni che scendono dalla sciara del fuoco. Ma quella del 3 Luglio è stato un evento inusuale inaspettato.






Non ci sono state avvisaglie di quanto stava accadendo?
Effettivamente l'attività è stata piuttosto intensa nelle settimane precedenti; ce lo ricordiamo anche noi da poco tornati con gli studenti, ma niente di anomalo, rientrava nelle normali fluttuazioni dell'attività.
Per contro, (e per fortuna) il lunedì 1 luglio c'è stata un'eruzione "maggiore", in seguito alla quale il livello di attenzione dell'INGV e della Protezione civile è aumentato ed è stato vietato l'accesso al Pizzo sopra la Fossa, laddove si possono ammirare le sbuffate notturne a quota 900 m.
Grazie a questo blocco preventivo, quando due giorni dopo è avvenuto il parossisma, non vi erano né turisti né guide là in cima. E per fortuna, altrimenti ci sarebbe state molte vittime.

Si è trattato comunque di un evento rapido e repentino?
Mentre i parossismi del 2003 e del 2007 furono preceduti da alcune settimane da abbondante attività effusiva, che quindi ha lasciato il tempo di "prepararsi" ad un'eventuale crescita dell'attività esplosiva, i rari trabocchi lavici dalle bocche attive della terrazza craterica sono cominciati solo alcuni minuti prima dell'ultimo parossisma, cogliendo di sorpresa chiunque abbia esperienza sull'isola-vulcano. Inoltre, i precursori dei parossimi a Stromboli (per esempio i precursori sismici) sono registrati solo nel brevissimo tempo, cioè alcuni minuti prima dell'evento.

Quali sono gli indicatori della possibilità di un evento di maggior portata?
Sulla pagina dell'INGV si dice che il flusso di SO2, un importantissimo indicatore di venuta di magma, non ha mostrato significative variazioni nei giorni precedenti all'evento esplosivo e nel giorno stesso del parossisma, mantenendosi su un regime di degassamento medio-basso relativamente alle caratteristiche tipiche dello Stromboli. Al contrario, per esempio, già alcuni giorni prima del parossisma del 2007 vennero misurati elevate concentrazioni di SO2e un aumento del rapporto CO2/SO2nelle emissioni gassose. Ciò rende questo evento quasi eccezionale e a difficile da prevedere, sottolineando la bravura e la competenza di chi qualche giorno prima si è preso la responsabilità di bloccare la salita alle bocche sommitali, salvando di fatto centinaia di vite umane.

Per aggiornamenti:

FOTO DI DAVIDE FRATTINI (UNIPV)

sabato 20 luglio 2019

Lo sbarco sulla Luna: la Geologia si studia anche qui!

Il 20 luglio 1969 l’uomo sbarca sulla Luna. 



Un successo tecnologico e scientifico di immensa portata che ci ha permesso di capire meglio la storia del nostro sistema solare. La prof.ssa Maria Chiara Domeneghetti, ordinario di Mineralogia all’Università di Pavia, ci illustra con competenza e passione quanto le Scienze della Terra possano essere utile anche nel campo della Geologia Planetaria



giovedì 23 maggio 2019

L'acqua del rubinetto si può bere!


Mercoledì 5 Giugno alle ore 16 Aula FL San Felice, 

Dipartimento di Economia, Via San Felice al monastero 5 - Pavia 

 “L’acqua del rubinetto si può bere! Piccoli accorgimenti per rendere città e ateneo più sostenibili”.




L’evento è inserito nell'ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile e ha lo scopo di aprire una riflessione sull’uso consapevole dell’acqua del rubinetto. I partecipanti saranno condotti alla scoperta della qualità dell’acqua di Pavia e di alcune “buone pratiche” che ogni cittadino può mettere in atto per ridurre l’uso e l’impatto della plastica, in particolare, quella monouso.
L’evento è organizzato da Andrea Zatti, Coordinatore Gruppo di Lavoro Energia e Ambiente dell’Università di Pavia e Claudia Lupi, docente di Paleoclimatologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Ateneo. 

Interverranno: Arianna Musacchio, dottoranda della Scuola di Dottorato in Scienze della Terra e dell’Ambiente di Pavia: “Plastic free" or free? La riduzione della plastica monouso e oltre
Giorgio Pilla, docente di Idrogeologia presso Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Ateneo: Origine e qualità delle risorse idriche sotterranee di Pavia"
Andrea Vacchelli, Direttore Generale di ASM Pavia Spa e Lorenzo Ferrandini, Direttore Tecnico di Pavia Acque Scarl: “La gestione dell'acqua a Pavia: alcuni aspetti quali-quantitativi”
Marco Cavallotti, dirigente dell’Area tecnica informatica e sicurezza di ateneo: "Università di plastica: come gestire il cambiamento"; 
Noemi Tosi, studentessa del corso triennale in Scienze Geologiche e membro del movimento TrashFreePavia: “Reduce, reuse, recycle: è ora di darsi da fare”.

lunedì 20 maggio 2019

Presentazione Master Eni "Geoscience for Energy"


Mercoledì 29 maggio alle ore 14.30,
presso l'Aula B6 - Piano B, Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente,
Via Ferrata, 9

Con il percorso Geoscience for Energy Eni Master School - GEMS Eni intende fornire ai giovani una visione integrata del mondo delle geoscienze e del ciclo di esplorazione, con conoscenze e competenze che spaziano da quelle tradizionali dell’industria energetica a quelle relative ai nuovi scenari dell’innovazione tecnologica e digitale, con un focus sulle competenze trasversali (project management, team working, communication skills, ecc.).


Il Master GEMS ha una durata di 11 mesi e si terrà interamente in lingua inglese all’interno delle strutture aziendali, nella sede Eni Corporate University di San Donato Milanese (MI). Il programma prevede docenze di manager ed esperti Eni, lezioni ed interventi tenuti da docenti di livello nazionale ed internazionale nell’ambito delle geoscienze.
Per l’intera durata del Master è prevista l’erogazione di borse di studio da parte di Eni del valore di 1.000 euro mensili per tutti i partecipanti di nazionalità italiana e di 1.300 euro mensili per tutti i partecipanti di nazionalità non italiana. Non è previsto il pagamento di una quota di iscrizione al Master.



L'introduzione sarà a cura del Prof. Andrea Di Giulio,Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente - Università degli Studi di Pavia
Inoltre potrai incontrare i professionisti Eni:
Giacomo Spadini, Vice President G&G Studies
Stefano Colombo, Manager Professional Area Management
Chiara Barbieri, Professional Sedimentary Geology
Sergio Nardon, Eni Geology Professional Area



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